nov 112014
 
Cipe delibera fidenza

E’ arrivato l’ok finale del Governo. Il Cipe ieri ha confermato le risorse annunciate il 20 ottobre.

Adesso è davvero fatta: abbiamo riportato a casa in 150 giorni 4 milioni mancanti da 4 anni per la bonifica della ex Cip-Carbochimica. Risorse che rappresentano il più grande investimento dello Stato sul parmense almeno degli ultimi anni. Non ci saranno più attese al cardiopalma, scaricabarili politici o incertezze: nella serata di ieri il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha dato l’ok definitivo e finale, rispettando l’impegno assunto lo scorso 20 ottobre. Un fatto che entra a pieno titolo nella storia di Fidenza.

E’ arrivata la svolta che tutti aspettavamo e che ci permetterà di procedere speditamente alla conclusione della bonifica di una delle più grandi emergenze ambientali d’Italia che dal 2003 passo dopo passo abbiamo messo in sicurezza e ora stiamo definitivamente bonificando. Fidenza, segnatamente, sarà il primo Sito di Interesse Nazionale ad essere completamente ripulito e consegnato ad un nuovo destino produttivo ambientalmente sostenibile perché a basso impatto in EX CIP ed Ex Carbochimica.

Il risultato è misurabile da ogni fidentino: in 150 giorni è stata risolto uno stallo che ci aveva fatto perdere troppo tempo. Situazione che certifica anche il Governo nella sua nota ufficiale, scrivendo che “si è recuperato un ritardo di 4 anni dalla firma dell’accordo di programma”Il progetto del Comune di Fidenza ora è quello di concludere la bonifica entro il 2016, lanciando sui 115.000 mq dell’area ex Cip-Carbochimica un progetto sperimentale “di rilancio produttivo, con incubatori di imprese e start-up e attività a basso impatto ambientale sostenute con una no tax area e forme innovative di accesso”

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ott 202014
 
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Le parole a caldo di Andrea Massari, raggiunto “in diretta, di primissima mattina”, dalla tanto attesa telefonata di conferma “di quello che è un nuovo passo avanti per la nostra città e per mettere all’orizzonte la completa bonifica e il riuso di un’area enorme da più di 100mila mq a ridosso del centro. Un’area sulla quale abbiamo un progetto sperimentale di rilancio produttivo, con incubatori di imprese e start-up e attività a basso impatto ambientale sostenute con una no tax area e forme innovative di accesso” le avete lette sulla Gazzetta di sabato mattina.

La sostanza è che la seduta preparatoria del Comitato Interministeriale della Programmazione economica (Cipe) ha dato l’ok allo sblocco e allo stanziamento degli ultimi 4 milioni che serviranno per completare la bonifica della ex Cip-Carbochimica di Fidenza.

Nonostante le affermazioni di molti ex in questi mesi ci sono stati frequentissimi contatti con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti – che del Cipe è il segretario – lo stesso che intervenne durante l’ultima campagna elettorale. A Fidenza avremo il primo Sito di interesse nazionale (Sin) avviato verso una completa soluzione, rimane solo da aspettare l’ultimo ok del Cipe. Non solo Cip ed ex Carbochimica, ma anche l’area dell’ex inceneritore dei rifiuti di San Nicomede e le ex discariche lungo lo Stirone di Fornio (già bonificata) e Vallicella (in fase di completamento).

Sulla base dell’accordo di programma 8 aprile 2008, in questo momento sono attivi a Fidenza i cantieri dello stralcio conclusivo di bonifica di ex Cip per un importo di 2.742.000 euro. Poi il cantiere del primo stralcio di dismissione bonifica di ex Carbochimica, per un importo di 5,5 milioni di euro. A San Nicomede (di proprietà dei Comuni di Fidenza e Salsomaggiore) siamo al primo stralcio di intervento per un importo di 1 milione e 157mila euro, mentre lo stralcio conclusivo degli interventi di messa in sicurezza permanente della discarica di Vallicella vale 600mila euro.
I 4 milioni sbloccati oggi dal Pre Cipe consentiranno di avviare il secondo stralcio di bonifica di ex Carbochimica con interventi già funzionali al riuso produttivo dell’area.

Un lavoro di squadra che speriamo premi l’impegno di tutti i soggetti coinvolti, spesso trascinati loro malgrado nel tritacarne del sospetto da quella politica locale del “secondo me” e del “mi han detto al bar” che ancora in questi giorni ha riempito i profili dei social network di molti ex amministratori.

Ancora Andrea ha detto alla Gazzetta che “la Bonifica è una delle priorità per la città, sentita da tutti i fidentini e sulla quale ho sempre creduto anche quando tutti dicevano che non ce l’avremmo fatta, aprendo come assessore un percorso che portò l’8 aprile del 2008 allo stanziamento di 14 milioni, proprio per la bonifica e la riqualificazione di un sito inserito dal Governo nelle grandi emergenze ambientali nazionali”.

set 112014
 
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Il secondo atto del Consiglio Comunale è ripreso da dove era stato interrotto lunedì 8 a mezzanotte, oltre qualche interrogazione della minoranza. La serata prevedeva di discutere di Linee Programmatiche del Mandato Amministrativo 2014 – 2019, di Gestione associata del servizio di Segreteria Comunale (attivazione convenzione con il Comune di Fiorenzuola d’Arda), della risoluzione della convenzione con SOPRIP spa per l’attuazione e la gestione del progetto APEA (area produttiva ecologicamente attrezzata) MARCONI e dell’indennità di funzione collegata al funzionamento del Consiglio Comunale.

L’esposizione del Sindaco riguardo le linee di mandato amministrativo è stata “completa”, nel senso che salvo qualche comma, ha letto e commentato tutte le 19 pagine che le compongono. Di fatto, una traduzione articolata di tutte le idee emerse anche direttamente dal confronto con i cittadini durante la campagna elettorale, ciascuna delle quali suddivisa in filosofia di fondo e azioni da intraprendere. Un programma molto sostanzioso ed articolato, che già gode di alcune integrazioni dovute all’esperienza maturata nei primi 100 giorni circa di mandato. (qui c’è il pdf completo da scaricare)
Ora il programma sarà condiviso il più possibile con il maggior numero di persone e associazioni possibile per raccogliere proposte d’integrazione e di modifica. Se accettate dal sindaco, che resta titolare del suo compito, queste saranno aggiunte e su queste potrete verificare la coerenza del nostro percorso.

Al punto successivo accade l’inaspettato spettacolino; dopo tutte le dichiarazioni degli ultimi giorni sulla necessità di tagliare costi e risparmiare, anche con esempi obiettivamente infelici (vedi articolo precedente), la minoranza si è poi detta contraria all’ipotesi di condividere i costi del segretario comunale con il Comune di Fiorenzuola d’Arda.
Le ragioni:
1. era meglio mettersi d’accordo con Salsomaggiore (senza considerare che ne era già stata verificata l’infattibilità)
2. il segretario è una figura di “prestigio”, e Fidenza è grande (senza considerare i risparmi, e il fatto che le mansioni del segretario comunale, in passato una sorta di notaio interno del Comune, erano maggiori)
3. è in corso un forte ridimensionamento dei ruoli dirigenziali che mette a repentaglio l’operatività comunale (senza considerare che il segretario per legge non può assumere ruoli dirigenziali operativi veri e proprii, e che la presenza di segretario e direttore generale nella scorsa legislatura non ha impedito alla macchina comunale di deteriorarsi sensibilmente).
Abbiamo votato a favore, ottimisti sulle buonissime possibilità che il prestigio di Fidenza possa essere presto riconosciuto nonostante la presenza dimezzata del Segretario Comunale.

Riguardo la risoluzione del contratto con Soprip, che avrebbe dovuto vedere tutti d’accordo all’unanimità (si trattava di prendere atto che la prima fase dell’incarico tecnico e di marketing svolta dalla società di sviluppo era andato a buon fine con mutua soddisfazione delle parti, e che la seconda fase non poteva più decollare causa l’acuirsi della crisi della stessa Soprip, che ha comunicato al Comune l’impossibilità di adempiere adeguatamente al proprio incarico, e quindi rescindere il contratto consensualmente), ha trovato invece dichiarazioni di voto molto critiche sul progetto complessivo, in particolare da parte del movimento 5 stelle.
Ad avviso del Consigliere Amoruso, è irresponsabile prevedere nuove attività produttive in area in fase di bonifica, perchè è una zona pericolosa e perchè bisogna smetterla di cementificare. Oltre a questo, la centrale di cogenerazione finalizzata a servire l’area sarebbe sovradimensionata.

E qui è il caso di distinguere le questioni, per uscire dalla (tanta) confusione di ierisera; da un lato, la rescissione del contratto, che appunto era logico prevedere sarebbe stata votata all’unanimità per la corretta salvaguardia del Comune di Fidenza. Dall’altro, le valutazioni soggettive sulla qualità del progetto di recupero. Su questo punto mi limito a segnalare che la tendenza ormai universale da una ventina d’anni è quella di contribuire alla riduzione del consumo di suolo tramite il riuso delle aree dismesse, anche e soprattutto a fini produttivi.
A maggior ragione se bonificate, laddove la bonifica, lunga e molto complessa (si è arrivati sino a 5 controlli ARPA alla settimana) è in fase di ultimazione e potrà validamente costituire un caso scuola per tutto il paese.
Che poi si riesca davvero a far “atterrare” una o più aziende produttive di qualità in quegli spazi, con la crisi in atto, è al momento poco più che un auspicio e una idea di progetto, che proprio Soprip avrebbe potuto contribuire a trasformare in realtà con le proprie competenze di qualità sviluppate in oltre trent’anni di benemerita attività a sostegno dello sviluppo locale, e delle aree svantaggiate in modo particolare.
L’Amministrazione comunale ha al suo interno le competenze e le capacità per riorganizzarsi e perseguire con determinazione questo fondamentale obiettivo per la restituzione alla città di un’area storica come la ex Carbochimica.

apr 242014
 
carbochimica1

Completamento della bonifica entro il 2015 e poi via ad un nuovo utilizzo dei 115.000 mq della ex Cip-Carbochimica con una grande area di insediamento produttivo a basso impatto ambientale ed un nuovo motore occupazionale per i fidentini, fortemente incentivato dal Comune con tutte le leve fiscali a sua disposizione e con un progetto a burocrazia zero, che consentirà alle imprese di aprire un’attività in meno di 6 mesi. Il tutto senza cementificare un solo nuovo ettaro di terreno.

Dopo l’importante risultato dell’8 aprile 2008 che mi ha visto conquistare 14 milioni di euro, per la bonifica e la riqualificazione di un sito inserito dal Governo nelle grandi emergenze ambientali nazionali, questo è il mio nuovo impegno per la nostra città.

La Giunta non è riuscita ad attivare il finanziamento di 4 milioni?
Li riportiamo a casa noi.

Punto primo: la concretezza. In questi ultimi 5 anni di balletti e di grandi annunci da parte del centrodestra l’unico risultato tangibile è stata la perdita di 4 milioni di finanziamento pubblico.

Soldi che dopo tanto tempo perso riporteremo a casa: sono fondamentali per completare la bonifica e, anche grazie all’interessamento della deputata Pd Patrizia Maestri, oggi sappiamo dove andare a prenderli: sono fermi al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e dal premier Renzi ho ottenuto la garanzia del pieno sostegno del Governo per riassegnarci quelle risorse. Lanceremo un progetto che consentirà alle aziende di poter ottenere tutti i permessi e le autorizzazioni comunali in meno di 6 mesi. Ci riusciremo realizzando, semplicemente, l’impegno principale che ci stanno chiedendo le aziende di Fidenza: un Comune semplice, a burocrazia zero, efficace e veloce nel sostenere chi produce e crea lavoro.

La no tax area fidentina

Anche Fidenza sta combattendo contro una crisi enorme e, per sostenere la ripresa dell’occupazione, la scommessa è quella di difendere il tessuto produttivo esistente e di portare a Fidenza nuove imprese. L’area dell’ex Cip-Carbochimica rappresenta un luogo di insediamento ideale che metteremo a disposizione con 3 misure innovative:

1.              Superfici in comodato gratuito per 20 anni

2.             Lancio della NO TAX AREA FIDENTINA: per due anni la tassazione comunale sarà drasticamente abbattuta

3.             Apriremo qui uno dei due spazi di coworking che abbiamo previsto, ovvero una struttura a disposizione delle start-up e delle giovani imprese, che in cambio di un canone di affitto minimo fornirà servizi in grado di abbattere i costi di avvio.

Per accedere a queste misure, chiederemo un impegno semplice alle imprese: l’adesione ad un accordo di programma, col quale le aziende si impegneranno a creare occupazione non precaria sul territorio e a sviluppare attività sia a basso impatto ambientale che legate all’innovazione e all’hi-tech.

Fidenza torna un modello per tutto il Paese

Possiamo lanciare un’esperienza innovativa, che promuoveremo in ogni impresa fidentina e che metteremo all’attenzione anche di tutto il Paese. Come? Con un buon gioco di squadra col Governo nazionale. Nel mio incontro con il premier Renzi ho chiesto proprio che la zona ex Cip-Carbochimica possa essere presa come modello di riqualificazione e riuso, come esempio di un importante investimento pubblico andato a buon fine. Il sito di Fidenza è uno dei pochissimi in tutta Italia nei quali la bonifica sta arrivando a compimento. Ed è per questo che nella ricerca di un partner imprenditoriale di dimensioni significative punteremo tanto sul lavoro congiunto con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Così, ne siamo convinti, può nascere a Fidenza un’esperienza innovativa, di riferimento per tutte le realtà di medie dimensioni come la nostra. Un’esperienza che ci consentirà di dare un calcio alla crisi e di ripartire.