mar 092015
 
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Caro ex Sindaco Mario Cantini, leggo sulla Gazzetta la sua replica sulla questione “soldi percepiti indebitamente”.

Penso concorderà su un aspetto fondamentale della vicenda: i cittadini di Fidenza hanno già pagato per lei e la sua Giunta la maggiorazione dell’emolumento, protrattasi per alcuni anni su vostra precisa scelta.

Quindi, del suo ragionamento sulla Gazzetta non mi torna, principalmente, una cosa: da un lato dice che vi eravate già impegnati a restituire quei soldi (tre anni fa, glielo ricordo), ma poco dopo aggiunge che prima si rivolgerà a “qualsiasi sede” per “rappresentare le ragioni giuridiche che sostengono la legittimità del nostro operato”. Tradotto senza burocratese, significa avvocati e tribunali, quindi altri soldi che farete spendere ai fidentini se il Comune si dovrà impegnare in una questione legale sul tema.

In verità non mi sarei aspettato che un oratore brillante come lei si riparasse dietro alla più scontata e banale delle difese: la nuova Amministrazione vuole creare un polverone per distogliere l’attenzione da altri problemi. Se problemi vi sono, lei li conosce bene, avendoli lasciati lì irrisolti sul tavolo 9 mesi fa. E questo non toglie che avete “deliberatamente” deciso di alzarvi lo stipendio del 10% nel momento clou della crisi economica.

Guardi, non so per lei, ma riportare nelle casse del Comune soldi “indebitamente percepiti” mi pare già un’azione meritevole, senza scomodare altre scuse.

Il sindaco Massari non ha inventato nulla. Ha solo fatto applicare quanto richiesto dagli ispettori del Ministero ben 2 anni fa.
Mancano all’appello 33mila euro circa relativi agli ex amministratori. O li restituisce chi li ha presi prima, o li devono mettere i fidentini.

Quando lei diventò Sindaco, le venne applicato lo stipendio ridotto del 10%, proprio come era stato fatto per il sindaco Cerri e la sua Giunta. Siamo al 16 luglio 2009 (determinazione n.752). Avesse mantenuto questo parametro, oggi staremmo parlando d’altro.
Meno di un mese dopo, il 13 agosto, al contrario, la Giunta guidata da lei decide di eliminare quel risparmio e di tornare al massimo dello stipendio.

A prescindere dalla normativa che vi imponeva un emolumento più basso, le segnalo anche una questione di opportunità: invece che promuovere il modello low cost di Fidenza, trasformandolo in una cosa che avrebbe fatto piacere ai cittadini, avete preferito dire che pochi erano virtuosi come Fidenza, quindi palla al centro, alzare di nuovo lo stipendio.

Nel momento più delicato dell’economia mondiale degli ultimi 80 anni.

Fatto sta che nel 2012, delibera della sua Giunta n. 72 del 3 maggio, siete costretti a tagliarvi la paga ma, al momento di definire la restituzione dei soldini, tirate in mezzo l’Anci, autrice di richieste di chiarimento al governo nazionale. Tre anni dopo siamo ancora qua ad aspettare, caro Cantini.

E attaccarsi all’Anci in una materia così, è come dire che a dirigere Juve-Roma chiamiamo un arbitro da pallanuoto. Perché? Perché la deliberazione n.1 della Corte dei Conti in Sezioni Riunite in sede di controllo – il supremo organo della magistratura contabile, il vero arbitro del match, così ci capiamo – ha confermato a cavallo del 2012 che il 10% in più di stipendio che vi siete attribuiti non era legittimo. Punto.

Ribadisco, nella vita si può sbagliare, basta porre rimedio. Ecco perché, Cantini, la prescrizione a noi non interessa. Fidenza merita risposte veloci e chiare, provare ad allungare il brodo per evitare di prendersi le proprie responsabilità non è bello. Per nessuno.

Buona Domenica.

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apr 112014
 
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L’Amministrazione Cantini perde un pezzo dietro l’altro e si avvia a chiudere peggio del previsto questa legislatura. Il dato che più balza agli occhi è che la squadra che nel 2009 vinse le elezioni, promettendo un civismo libero dai partiti (di destra e centrodestra), sta franando proprio perché quei partiti – che non dovevano interferire o non dovevano pesare – hanno staccato la spina al Sindaco, desiderosi di ricollocarsi in fretta e furia in vista delle elezioni.

Elezioni alle quali, già lo sappiamo, si ripresenteranno promettendo il cambiamento che non hanno saputo fare in 5 anni e scaricando tutte le responsabilità di una città immobile sulle spalle di Mario Cantini.

Noi del Pd abbiamo aperto una stagione nuova, costruendo una forte unità e facendo scegliere il nostro candidato sindaco ai fidentini, con le primarie. Lavoreremo sodo per portare in tutte le case di Fidenza e delle sue frazioni una visione di città moderna e solidale, aperta al confronto e all’incontro con il vero spirito civico del Borgo.

Soprattutto, noi del Pd proponiamo non solo una nuova generazione di amministratori, ma anche quella competenza e quello spirito di servizio che sono il simbolo della buona politica, ma anche di chi ama, davvero, Fidenza e la vuole veder ripartire.